Passa ai contenuti principali

Il Barattolo del Sorriso

Oh, eccovi qui!
Buongiorno a tutti voi, che in questa tarda mattinata vi starete sbracciando per mettere su una bella tavola imbandita come si deve.
Aspettate che provo a puntare il naso verso lo schermo, chissà che non mi arrivi fin qui qualche odorino promettente di ragù ancora sul fuoco lento o  (beh, sognare non guasta!) di polpose polpettine di pesce ... mmmmh! Non vi ho ancora osannato il mio smisurato amore per il pesce (secondo solo ai libri)?
Beh no, oggi no, credo che dovremo rimandare.
Oggi vi parlo di un'iniziativa che arriva direttamente dal comodino delle LGS: Il Barattolo del Sorriso.

L'1 gennaio 2016 
prendete un barattolo vuoto
e mettetelo da qualche parte in camera vostra. Ogni volta che leggerete un libro, 
scrivete il titolo su una strisciolina di carta 
e mettetela nel barattolo. Il 31 dicembre 2016 
aprite il barattolo 
e contate quante striscioline ci sono,
quanti libri avete letto durante l'anno.
Mentre contate,
fate caso al bellissimo sorriso che state facendo! 

Tuttavia ... cosa accadrebbe se provassimo ad amalgamare i libri ... con il cioccolato? 



No-no-no-no-no! Togliete gli occhi di dosso all'istante dalla mia fantastica pizzella arrotolata al cioccolato con croccanti chicchi di nocciole.
Sì bravi, li in secondo piano.
Che ne dite del mio barattolo?
Il problema è che al momento il suddetto barattolo non è ancora utilizzabile (ma io e mio fratello ci stiamo premurando di ripulirlo con solerzia, tranquilli!), così ho ripiegato su un surrogato che non è certo da meno.


Okay, ammissione: ho un debole per le scatole. E si da il caso che questa sia un'ex scatola di cioccolatini, della Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin, Napoli.

Ma la mia fantasia che non sta mai ferma e che penso stiate cominciando a conoscere, non è ancora soddisfatta.
Così "Pensa, pensa, pensa!" come Winnie The Pooh, ecco cosa ho pensato di aggiungere (personalmente) a questa delicatissima iniziativa.

1 Fornirsi di una confezione di barrette di cioccolato Kinder (sono sempre di buona compagnia per una lettura).

2 Scartare una barretta e riporne la carta tra le pagine del libro in lettura. Meglio dell'odore della carta, c'è solo l'odore di carta al cioccolato.

3 A lettura ultimata, ritagliate una strisciolina di carta e scrivetevi sopra titolo, autore e mese in cui avete letto il libro.

4 Incollare la strisciolina sulla carta della barretta e riporre al sicuro nel vostro barattolo.

5 E questa, direi, è la parte più dolce. Di anno in anno, riutilizzate le vostre vecchie cartucce: sarà bello scoprire ogni volta quali e quanti mondi diversi avete attraversato con quella stessa carta. E sarete liberi di accompagnare le vostre letture con le cartine che vi sembreranno più di buon auspicio.

E adesso ... vi passo la palla al balzo, lettori.
Cosa ne pensate di questa idea?
Quali sono i vostri rituali di lettura?



Commenti

  1. Ma che bella idea! Una sorta di capsula del tempo per le proprie letture! Mi piace un sacco!
    Però non puoi postare quella foto e dirci di non sbavarci sopra!!!^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Okay, quella foto è un colpo basso (ma quanto sono sadica, a volte?).
      Però sì, anche a me Il Barattolo del Sorriso è piaciuto subito.
      Grazie per essere passata, Nik, mi rende proprio felice saperti lettrice del mio blog.

      Elimina
  2. Okay, sono stata subito catturata da quella bellissima foto con quello stupendo barattolo di nutella (uguale al mio ma che già svuotato da mesi e.e)

    L'idea comunque è carinissima! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fascino intramontabile della Nutella.
      Per questo ho pensato di unire i miei due amori: i libri ... e il cioccolato!

      Elimina
  3. Che bella iniziativa!
    Con tutti questi dolci ed il profumino invitante del ragù mi hai fatto venire fame... vado subito a rimediare!
    Ps: ammetto di aver notato prima la pizzella nella prima foto, anche se non avendone mai assaggiate non riesco a immaginarne il sapore... probabilmente mi sto perdendo qualcosa di veramente delizioso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando penso al cibo mi vengono sempre le idee migliori!
      Ma una vita intera senza aver assaggiato una pizzella è una cosa terrificante: morbide o dure, semplici o arrotolate con Nutella o marmellata ... c'è chi cerca la pace nello yoga, io lo cerco in una pizzella!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cosa c'è in agenda? #3

Cosa leggo? Cosa scrivo? Questi sono i punti all'ordine del giorno della mia agenda letteraria. Qui li ricapitoliamo passo passo.
Dolce, malinconico agosto
Vestiti freschi e leggeri, ciabattine infradito, mattine al mare, cornetti Esagerati per gentile concessione Algida, cappelli di paglia, occhiali da sole (che io puntualmente dimentico di portarmi dietro), una capatina (solitamente proficua) alla casetta dei libri, quelle rare ma felici passeggiate con mio fratello lungo il viale alberato che porta all'abbazia (anche se incappiamo sempre in quel cagnaccio che ci abbaia contro e il marciapiede è così malandato che camminare in mezzo alla strada sarebbe più sicuro), le trasferte per seguire i concerti senza biglietto di Edoardo Bennato (ahhhh Biccari, con la  mia plateale caduta in pieno giorno al centro della piazza!).   Ecco, l'estate per me è tutto questo, un mondo intero in una stagione, che alla fin fine si riduce a poche settimane di sole. Un po' come con i fichi…

Quello che non ti aspetti: i miei due anni da book-blogger

Non so come ci sono arrivata.  Ho iniziato perché scrivo. E perché leggo.  E oggi sono due anni.  Ma non è che io sia diventata una persona diversa solo perché ho aperto un blog.  I book-blogger non hanno super-poteri.  Sono ancora una studentessa di lettere moderne che non sa bene cosa fare di se stessa, e non c'è dubbio che sarò sempre la ragazza con la testa fra le nuvole e con il cuore nei libri.  Ho solo trovato un posto dove esserlo liberamente.  E condividerlo con voi. Ecco voi siete quello che non mi aspettavo.
Quei lettori che sono arrivati pian piano, i "silenziosi" e gli "immancabili", quelli che anche con una sola parola, un complimento, un grazie, mi fanno sapere che ci sono e che qualcosa di bello, in fondo, riesco a regalarlo.  Stefania, ricordo ancora con una certa emozione il suo primo commento, che era anche il primo commento in assoluto sul blog, me lo sono trovata lì, sotto il naso, ancora un po' attonita, incredula. Allora scrivevo anco…

Cosa si nasconde dietro la fontana?

Buon lunedì lettori che spasimate per un po' d'aria fresca! Qui da me il tempo è sereno, non così soffocante come ieri (BP stava rischiando di arenarsi), e dalla mia postazione in cucina, fortunatamente, c'è un discreto passaggio di aria.  Oggi, Pip ed io abbiamo bypassato il mare, un salto con mamma e papà a prendersi tutta l'aria condizionata all'ufficio postale, unica cosa carina degna di nota che mi ha strappato un sorriso, due vecchietti che parlottavano sulla presenza nella Bibbia di Satana e, non ci crederete ... della muffa (lo dico io, che dovrei proprio mettermi a leggerne una paginetta alla volta: salta sempre fuori qualcuno con "Hai letto questo?", "Lo sai che?" e tu lì a chiederti sconcertata, allibita - praticamente offesa a livello personale - "Ma davvero?").  Ma di cos'è che dovevo parlarvi oggi? Fatemi ricontrollare gli appunti ... Marone, Kinsella, Morganti, Genova, Liebster Award ... oh sì, ecco qua, vi avevo ac…