Passa ai contenuti principali

Cosa si nasconde dietro la fontana?

Buon lunedì lettori che spasimate per un po' d'aria fresca!
Qui da me il tempo è sereno, non così soffocante come ieri (BP stava rischiando di arenarsi), e dalla mia postazione in cucina, fortunatamente, c'è un discreto passaggio di aria. 
Oggi, Pip ed io abbiamo bypassato il mare, un salto con mamma e papà a prendersi tutta l'aria condizionata all'ufficio postale, unica cosa carina degna di nota che mi ha strappato un sorriso, due vecchietti che parlottavano sulla presenza nella Bibbia di Satana e, non ci crederete ... della muffa (lo dico io, che dovrei proprio mettermi a leggerne una paginetta alla volta: salta sempre fuori qualcuno con "Hai letto questo?", "Lo sai che?" e tu lì a chiederti sconcertata, allibita - praticamente offesa a livello personale - "Ma davvero?"). 
Ma di cos'è che dovevo parlarvi oggi? Fatemi ricontrollare gli appunti ... Marone, Kinsella, Morganti, Genova, Liebster Award ... oh sì, ecco qua, vi avevo accennato qualcosa nell'ultimo post, dunque, sono incredibilmente, spropositatamente orgogliosa di dirvi ... che da lunedì 27 giugno nella mia piccola città ahimè senza libreria è stata istituita ufficialmente una Piazza dei Lettori. 
Ora beh, si fa presto quando si tratta di nomi, poi bisogna vedere un po' meglio, un po' più da vicino la realtà dei fatti. 
La Piazza dei Lettori nasce come luogo dedicato ovviamente alla lettura, ai libri, ai lettori (qui, onestamente, non ne conosco nessuno personalmente, chissà dove si nascondono?) e il posto è ... è carinissimo, davvero, e l'idea, ciò che da un senso a questa semplice istituzione, è che nella casetta dei libri (se da qualche metro prima, guardi davanti a te, appena un po' sulla sinistra, la vedi distintamente dietro la fontana, in un piccolo spazio quadrangolare che somiglia moltissimo al tuo giardino dietro casa), chiunque, in qualsiasi momento, si trovi a passare di qui, può e deve trovare dei libri.  Insomma, il punto è che tutti posso prendere liberamente un libro dalla minuscola casetta dei libri, nessuno ti rincorrerà perché non hai tirato fuori i soldi, non servono, perché quello che serve alla casetta per esistere è altro: i libri! Quindi, è chiaro, no? Prendi un libro, lasci un libro: semplice, chiaro, indolore. 
Ma, come io e il mio socio (nonché fratello) Pip abbiamo potuto amaramente constatare solo l'altro giorno, il concetto sembrerebbe non essere ancora entrato a pieno diritto nelle coscienze dei nostri concittadini. 
Io mi stavo concentrando sui titoli da prendere in considerazione, quando due ragazzine ci sono sguisciate davanti, hanno preso bellamente in mano un libricino e bellamente se ne sono andate. Pip ed io ci siamo scambiati uno sguardo e abbiamo pensato tutti e due la stessa cosa: "Ecco qua, non è cambiato niente dall'anno scorso!". 
Sì, perché tutto ebbe inizio da quel giorno dell'estate passata, quando Mami mi lanciò questa bella notizia: una brava donna aveva pensato di lanciare qui da noi l'iniziativa "Libera un libro", in cui per due giorni tutti potevano andare in giro per la cittadina in cerca di libri (un po' una caccia al tesoro) da scambiare con i propri. Tutto bello ed eccitante, certo, peccato che nessuno avesse capito lo spirito di questa intelligente iniziativa: forse causa (ma non scusante) l'allettante biglietto allegato ad ogni pacco che recitava "Prendi questo libro, è tuo!", sta di fatto che nessuno ha pensato a questa semplicissima, naturale possibilità: "Ehi, un momento! Se io lascio un libro e tu lasci un libro e lui/lei lascia un libro ... fra qualche giorno potrei trovare qualcos'altro di bello!". 
E invece ... no, guardate, non voglio neanche parlarne, sennò divento rossa di un rosso incandescente per l'imbarazzo. 
Quest'anno questa stessa brava donna si è nuovamente armata di coraggio (guadagnandosi tutta la mia stima e la mia ammirazione) e ha messo su questa Piazza con la casetta dei libri (che a me ricorda un grande orologio a cucù). Ecco, io posso dire che da parte mia, avrà tutto il sostegno possibile. 
Sostegno che mi sono già preoccupata di dispensare, come vi dicevo poco più su (e che dispenserò ancora nel corso delle settimane venture, a piccole, misurate dosi). 
Dunque, cosa mai avrò scambiato, per la prima volta, nella mia appena trovata casetta ideale?

Questo ...


... con questo!


Vi faccio notare la mia soddisfatta, sorniona espressione! 
Qui, devo ringraziare le numerose bookblogger che hanno scritto tanto bene di Andrea Vitali, così che quando mi è saltato all'occhio, ho capito all'istante che doveva essere MIOOOOO. 

Per il momento è tutto da F (provincia di Chieti), città al momento poco librosa, ma che, si spera, possa vedere tempi migliori.  


Commenti

  1. Che bella iniziativa!
    E come al solito le persone sanno come sfruttarla .-.
    Penso che anche da me succederebbe lo stesso, ma qui neanche ci pensano a fare qualcosa del genere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti quando ho sentito di questa proposta ho avuto un sacco di dubbi, ma sono fiduciosa, e da qualche parte bisogna pur iniziare: c'è da sperare che con un po' di organizzazione e con un po' di tempo, la gente riuscirà finalmente ad aprire gli occhi.

      Elimina
  2. bella bella bellissima iniziativa *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Manna per noi lettori voraci!
      Spero di fare altre belle scoperte.

      Elimina
  3. Ciao Rosa, l'iniziativa è davvero bella, peccato, come dici tu, che le persone non abbiano ancora capito che nella vita non si può sempre essere furbetti. Tristezza infinita! Ogni mondo è paese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tristezza sì, tanta tristezza!
      Purtroppo l'unica lingua parlata correntemente in Abruzzo è il porchettese.

      Elimina
    2. Abruzzo ♥ io ho un pezzo di cuore mio lì, Teramo, Montorio al Vomano, Roseto ♥

      Elimina
    3. Roseto è abbastanza vicino a me, ma non ci sono mai stata.
      Se capiti qui un'altra volta non devi perderti la costa dei trabocchi: chissà, potremmo anche incontrarci!

      Elimina
  4. Bellissima iniziativa, sarebbe bello riuscire a realizzare un onesto scambio di libri. Hai fatto bene a scegliere un romanzo di Vitali, sarà sicuramente una lettura piacevolissima :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era un po' che volevo buttarmi su Vitali, un'occasione così non potevo proprio farmela sfuggire!
      E la casa dei libri ... è un'invenzione stupenda!

      Elimina
  5. Rosa ciao! Uh anche qui nella piazza della chiesa, di fronte al comune quella casetta lì è piena di....harmony!!!! Signur mi sono detta ma che cavolo, sarebbe bello scambiare qualcosa di decente no? Ok io qualche erotico e libro d'amore lo leggo pure, ma gli harmony no! Mai e poi mai! Quindi ho rinunciato...Tu devo dire che hai fatto un ottimo scambio, La signorina Tecla Manzi ti farà ridere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dio ce ne scampi! Tutto, ma gli Harmony ... NO! Insomma, esistono dei limiti, no?
      In effetti l'anno scorso giravano proprio romanzetti della suddetta risma e il mio entusiasmo è leggermente calato ... stavolta però ho notato con immenso piacere
      libri di una certa qualità.

      Elimina
  6. che belle queste iniziative, e tu hai fatto un ottimo scambio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uuuuh che bello, è venuta a trovarmi Chiara Ropolo!
      E sì iniziative così, mi fanno sentire proprio carica di euforia!!!

      Elimina
  7. Bellissima iniziativa, peccato che ci sia sempre qualcuno che vuole fare il furbetto danneggiando la piacevolezza dello scambio! Non ho mai letto nulla di Vitali ma ne sento sempre parlar bene :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Ariel!
      Eh sì, anche per me questo sarà il primo faccia a faccia con Vitali: ho buone aspettative!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cosa c'è in agenda? #3

Cosa leggo? Cosa scrivo? Questi sono i punti all'ordine del giorno della mia agenda letteraria. Qui li ricapitoliamo passo passo.
Dolce, malinconico agosto
Vestiti freschi e leggeri, ciabattine infradito, mattine al mare, cornetti Esagerati per gentile concessione Algida, cappelli di paglia, occhiali da sole (che io puntualmente dimentico di portarmi dietro), una capatina (solitamente proficua) alla casetta dei libri, quelle rare ma felici passeggiate con mio fratello lungo il viale alberato che porta all'abbazia (anche se incappiamo sempre in quel cagnaccio che ci abbaia contro e il marciapiede è così malandato che camminare in mezzo alla strada sarebbe più sicuro), le trasferte per seguire i concerti senza biglietto di Edoardo Bennato (ahhhh Biccari, con la  mia plateale caduta in pieno giorno al centro della piazza!).   Ecco, l'estate per me è tutto questo, un mondo intero in una stagione, che alla fin fine si riduce a poche settimane di sole. Un po' come con i fichi…

Quello che non ti aspetti: i miei due anni da book-blogger

Non so come ci sono arrivata.  Ho iniziato perché scrivo. E perché leggo.  E oggi sono due anni.  Ma non è che io sia diventata una persona diversa solo perché ho aperto un blog.  I book-blogger non hanno super-poteri.  Sono ancora una studentessa di lettere moderne che non sa bene cosa fare di se stessa, e non c'è dubbio che sarò sempre la ragazza con la testa fra le nuvole e con il cuore nei libri.  Ho solo trovato un posto dove esserlo liberamente.  E condividerlo con voi. Ecco voi siete quello che non mi aspettavo.
Quei lettori che sono arrivati pian piano, i "silenziosi" e gli "immancabili", quelli che anche con una sola parola, un complimento, un grazie, mi fanno sapere che ci sono e che qualcosa di bello, in fondo, riesco a regalarlo.  Stefania, ricordo ancora con una certa emozione il suo primo commento, che era anche il primo commento in assoluto sul blog, me lo sono trovata lì, sotto il naso, ancora un po' attonita, incredula. Allora scrivevo anco…